I Miracoli di San Gottardo

(ricerche e traduzioni a cura di Ilaria De Agostini)

Dieci miracoli su intercessione di San Gottardo, avvenuti mentre era ancora abate.
1) Un malato di febbre, che guari in Baviera.
Un certo Giovanni di Padova era afflitto da lungo tempo da febbre. Avvenne che San Gottardo, ancora Abate nel suo monastero di Altach, per un affare di tale suo monastero giunse a Padova, e quel malato, venuto a conoscenza della presenza dell'Abate, mandò da Lui suo fratello, chiedendogli che si degnasse, per amore di Dio, di visitarlo; ed egli lo fece. Vista la febbre da cui era afflitto, emise un gemito e disse: “O padre Adamo, chi ti ha accecato cosi rapidamente, da disobbedire alle disposizioni di Dio, tuo creatore, e da assoggettare con il tuo peccato tutti noi a tanti mali!

Ecco, dopo questi mali che sopportiamo qui temporaneamente, se non avremo osservato i suoi precetti, temiamo di sopportarli in eterno, e sara questo male temporale per noi l’inizio di mali eterni”. Dopo aver detto cio, prendendo una tazza e versandovi del vino, lo benedisse con il Segno della Croce e lo porse all’uomo malato, dicendo: “Bevi, fratello, nel nome di Nostro Signore Gesu Cristo e confortati in Lui”. Egli bevette confidando nella clemenza di Dio e nei meriti di quel santo uomo; subito si alzo liberato totalmente da ogni febbre e ando alla Chiesa di Santo Stefano, lodando Dio.

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2) Di un monaco che egli guari di una febbre molto acuta.
San Gottardo condusse con se un monaco dal suo monastero Altach al monastero Herveldense: quello poi in questo luogo giaceva afflitto da febbri. Il Santo Padre (Gottardo) lo visito spesso per consolarlo.
Una volta disse al malato: “Fratello mio come stai?”. Il malato disse: “Ecco, Padre, il fastidio della febbre mi tormenta troppo, cosi che in me quasi non c’e piu vita”. E il Santo gli disse: “Nostro Signore Gesu Cristo ha sofferto per noi mali maggiori di quelli che possono essere i fastidi della tua febbre”. Il malato gli rispose: “So, Padre mio, so che ha sofferto per noi tormenti molto piu gravi fino all’amarezza della morte”. E San Gottardo disse: “In nome di Gesu Cristo, che ha sofferto pene piu grandi per noi, alzati; e, cantando salmi nel collegio dei tuoi fratelli, benedici colui che ti ha purificato con il suo sangue e ti ha redento”. E il malato disse: “Mi alzero nel nome di Gesu Cristo e andro da mio Padre che e anche padre di mio Signore Gesu Cristo e gli diro: «Non son degno di essere chiamato tuo figlio (Matt. XV,19), ma usa con me la tua misericordia, quasi con il tuo servo (Sal. CXVIII,124), ma da me che mi allontanavo dalla tua via, accettami con clemenza mentre ritorno a te»”. E, dicendo queste parole, si alzo e ando verso il coro e tra l’ammirazione di tutti, lodando Dio con i presenti e cantando, lo benedisse.

3) Una giovinetta liberata dalla febbre.
Essendo molto oppressa dalla febbre, una giovinetta nella citta di Teckendorf, nel territorio di Baviera, stavano accanto a Lei oneste donne, riferendole come il suddetto uomo, a Pavia per merito del Beato Gottardo, dopo aver bevuto il vino benedetto da Lui, era stato guarito dalle febbre. Udite queste cose, la malata disse a suo padre: “O mio diletto padre, ti prego per Gesu Cristo di mandarmi da San Gottardo, chiedendogli di benedire un po’ di vino in una ciotola o nel suo bicchiere, e di mandarmelo perche io ne beva, perche io sia alleviata dall’ardore della febbre da cui sono afflitta continuamente e brucio”. Il Padre allora, udite queste parole, mando (a prendere quel vino), come la ragazza voleva, e ricevette il vino benedetto da San Gottardo, che la giovinetta bevve nel nome di Gesu Cristo e subito guari e si alzo lodando Dio, che, per merito di San Gottardo l’aveva liberata con clemenza dall’ardore della febbre.